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la mostra

La Mostra Permanente della Cultura Materiale, inaugurata l’8 agosto 1981, dal 2009 ha sede in uno storico edificio del XIV secolo di proprietà del Comune di Levanto annesso all’Ostello Ospitalia del Mare.
La Mostra ha una superficie interna di circa 60 mq. L’allestimento è stato curato dalla omonima Associazione Culturale la quale ha come scopo prioritario la raccolta, la documentazione e lo studio delle tradizioni del comprensorio levantese.
Nata da una serie di attività didattiche svolte nella locale Scuola Media, la Mostra costituisce, con il Museo Contadino di Cassego, la Collezione Podenzana della Spezia ed il Museo Etnografico di Ortonovo, uno dei momenti di ricerca e di documentazione delle tradizioni e dell’uso del territorio nella provincia della Spezia.

Le trasformazioni sociali ed economiche verificatesi dalla metà del secolo scorso hanno inciso profondamente sulla realtà locale, con il mutamento delle condizioni di vita e il conseguente abbandono della campagna a vantaggio dei centri costieri. Parallelamente nell’arco di pochi decenni, con la rapida scomparsa delle tradizioni e della cultura legate al mondo contadino, si è venuto perdendo l’uso vivo del dialetto che oggi è parlato quasi unicamente dalle persone adulte, e non rappresenta più lo strumento privilegiato della comunicazione quotidiana.
Il declino del vecchio mondo rurale ha avuto come conseguenza l’alienazione progressiva delle abitazioni situate nelle frazioni, passate spesso in proprietà alla piccola e media borghesia imprenditoriale del Nord Italia, l’incetta degli oggetti di uso quotidiano ritenuti più interessanti (mobilio, giare per olio, suppellettili in rame, ecc.) e, di conseguenza, la distruzione e la dispersione di quanto divenuto ormai inutile o inutilizzabile in rapporto alle nuove e mutate esigenze di vita. Tutto ciò ha posto fine ad una cultura secolare, condizionando notevolmente il lavoro di ricerca e di allestimento della Mostra Permanente.
Il progetto dell’esposizione prevede tre sezioni dedicate rispettivamente all’attività agricola, alla tradizione artigiana e a quella marinara. Per l’esiguità dello spazio disponibile al momento è stata realizzata solo la prima.

LE SEZIONI

I – strumenti generici di lavoro
II – la vite e il vino
III – i mulini e i frantoi
IV – l’allevamento e i suoi prodotti
V – la casa e l’arredo domestico
VI – i giochi e le tradizioni popolari.

Sono previste in futuro le seguenti sezioni:
VII – la tradizione artigianale
VIII – i trasporti e la viabilità terrestre
IX – la pesca, la navigazione e le attività marinare.

Attualmente la Mostra espone circa 300 oggetti relativi alle attività del comprensorio. Una breve scheda, che riporta il nome dialettale e quello italiano, la località di provenienza e alcune informazioni relative alla metodologia d’uso, permette di collocare rapidamente ogni oggetto all’interno del suo ciclo e di comprenderne il concreto utilizzo.
Molto altro materiale è stato raccolto in prospettiva di un possibile ampliamento dello spazio attualmente disponibile, in modo tale da permettere la definitiva realizzazione dell’intero progetto museale.

Con il contributo della Struttura Biblioteche, Musei e Beni Culturali della Regione Liguria è in via di completamento la schedatura FKO, disponibile anche su supporto informatico. A catalogazione ultimata il complesso delle schede ed il relativo materiale fotografico formeranno l’Archivio per la Storia della Cultura Materiale Levantese, la cui consultazione sarà in grado di fornire una migliore e più dettagliata conoscenza delle tradizioni del comprensorio.

Per quanto riguarda le relazioni tra cultura materiale e territorio la Mostra propone, a titolo esemplificativo, l’analisi fotografica della frazione levantese di Lavaggiorosso. L’insediamento è documentato attraverso una sequenza di dodici gigantografie che ne pongono in evidenza sia le caratteristiche tipologiche sia alcuni minori ma interessanti aspetti urbanistici (particolari architettonici, dettagli costruttivi, ecc.).
All’interno della Mostra è presente una sezione documentaria dedicata al dialetto ed alle tradizioni orali. Una biblioteca e un archivio specializzati raccolgono i materiali di documentazione del dialetto ligure come esso è parlato nel comprensorio, con testi relativi a proverbi, modi di dire, filastrocche, favole, canti popolari e testimonianze dei modi di vita del passato.