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GLI STRUMENTI DI LAVORO

La prima sezione della Mostra è dedicata agli strumenti di la­voro che erano alla base di tutte le operazioni agricole. La maggior parte dei manufatti in legno, a differenza di quelli in ferro, erano di provenienza locale. In particolare cesti e corbe erano prodotti dagli stessi contadini durante i periodi di pausa dei lavori agricoli. Il legno usato era il casta­gno. La Mostra documenta i più significa­tivi tipi di cesti presenti nella zona. Altri, realizzati o rivestiti in sa­lice o vi­mini, provengono dalla Val di Vara.

Come in molte altre parti d’Italia, per antica tradizione l’annata agraria iniziava a San Martino (11 novembre). La prima operazione colturale era il dissodamento del terreno, ef­fettuato con il bidente o, molto più raramente, con l’aratro. In epoca più antica, e fino a tutto il secolo scorso, era in uso uno strumento piuttosto rudimen­tale, chiamato pigùn, che presen­tava un solo rebbio largo e pesante. Con l’avvento della produ­zione industriale esso è stato abbandonato a favore del bi­dente, più leg­gero e maneggevole.

Per le operazioni di semina, di sarchiatura e di rincalzatura si ado­pe­ravano zappe di vario tipo e di diverse dimensioni.

Un’attività importante era la fienagione, soprattutto in funzione dell’allevamento del bestiame. La Mostra documenta alcuni tipi di falce messoria. Essa, perduta l’originaria funzione di falce da grano, ha as­sunto con il tempo il ruolo di falce da erba. La falce fienaia era di uso più spo­radico. Relativi alla fienagione sono il ra­strello di legno e la rete, a volte sostituita dalla gàggia, cesto di forma rotonda composto da due cerchi in castagno uniti da al­cuni rami di salice.

Attività complementari all’agricoltura erano la produzione del car­bone di legna e, per un certo periodo, l’escavazione della radice di erica, utilizzata per la prepa­razione dei fornelli delle pipe. A tale scopo veniva utilizzato uno speciale piccone a punta e a taglia, di cui la Mostra docu­menta due esemplari prodotti negli anni ’30 da un fab­bro locale.